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  X Generation mothers

Una mamma della Generazione X è una mamma catapultata a fare i conti con un’epoca in cui la tecnologia si vuol prendere un lusso eccessivo: gestire gran parte del tempo vitale dei ragazzi.

Accogliamo volentieri nel nostro salotto virtuale della rubrica A fior di pelle l’articolo di Paola insegnante di discipline umanistiche, redattrice e lettrice seriale di romanzi. Un’occasione per riflettere sul rapporto madre e figlie/i in quel particolare momento della vita in cui l’adolescenza avanza ed i reel incombono.

Il progresso, lo studio, il sapere sono stati per la mamma X un’arma a doppio taglio, l’hanno resa economicamente indipendente e quindi libera da vincoli di subalternità verso chiunque ma anche schiava del tempo. I ritmi incalzanti di un tempo che procede a singhiozzi e che il più delle volte manca, la necessità di assolvere ad una miriade di lavori e impegni che non danno tregua, scandiscono le giornate diventate ormai un vero e proprio percorso ad ostacoli.

Le mamme anni 70, calme (all’apparenza), con quell’aria eterea da damigelle del focolare, impegnate per lo più nelle cose di casa e a far crescere i figli circondandoli di tutti i confort possibili  (pranzo sempre pronto e rigorosamente home made, casa lucida ed in ordine, letti tirati e rifatti, assistenza sui compiti h 24, disponibili taxi drivers per sport, compleanni e uscite varie) hanno lasciato spazio alle madri X, autentiche guerriere della società, che affrontano la vita armate di cultura ed autoironia.

Poco perfette ma assolutamente poliedriche, corrono e rincorrono gli adolescenti pargoli ovunque.  Che si tratti di compiti, sport, musica, Kiko, Wycon, Tezenis, Tally Waijl, Nike o Adidas sono pronte a seguire la prole e a mettersi in gioco sempre.

Hanno depotenziato quel mood di statuaria autorevolezza tipico degli anni ’70/80 a favore del dialogo e del compromesso tra senso del dovere e il dovere di fare. Abili equilibriste sul filo tra si e no, come mamme crescono insieme ai loro figli.

mamma e figlia che ridono allegramente

Giovanili, per lo più belle ed incredibilmente al passo con i tempi, le mamme X non mollano la presa, non cedono la ribalta, non vogliono restare indietro.

Cresciute recitando come un mantra la celebre frase finale del film Dirty Dancing :

“ Nessuno può mettere Baby in un angolo”

le X Generation Mothers  si mettono continuamente al centro del mondo anche se da un angolo. Si informano, leggono, usano app, acquistano on line. Fanno corsi di coding e pilates, si rilassano con lo yoga, si idratano con tisane e centrifughe e non dimenticano di trovare equilibrio con il Tai-Chi . Alcune si riservano degli spazi per la crescita spirituale.

Le mamme X sono all’avanguardia e lo sanno, e questa è la loro forza.

Sanno di poter fare i conti con il passato e affrontare il futuro grazie a conoscenza, versatilità e capacità di adattamento impressa a fuoco nel loro DNA .

mamma con figlio adolescente

I figli le osservano e il più delle volte le riprendono, ma sono consapevoli della loro forza e del loro valore.  Le ammirano in sordina, senza ostentare celebrazioni, realizzando che queste donne eternamente in bilico tra casini, mariti, inciampi, ritardi e disguidi restano comunque in piedi senza chiedere niente a nessuno.

Sono delle wondermothers eternamente giovani, forse un po’ sconclusionate con tutto quel gran da fare che hanno, ma restano meravigliosamente libere senza perdersi mai.

Fare i conti con loro non è una cosa semplice così come non lo è rapportarsi con una generazioni di giovani i cui punti di riferimento sono diventati per lo più virtuali.

Ci si trova a dover affrontare un mondo confuso e talvolta perverso (ma forse questo un po’ lo è sempre stato) e le armi migliori per farlo sono come sempre l’ascolto, il dialogo e la voglia di accogliere il nuovo che avanza ma con occhi ben aperti e la testa sveglia.

Nel 1979 la canzone Video killed the radio star dei The Buggles segnava la fine di un’epoca. Le mamme di oggi se la ricordano bene: la TV entrava nelle case degli Italiani facendo perdere quota alla radio. Le immagini toglievano spazio all’immaginazione così come oggi meme e reels condizionano e guidano a ritmo di pioggia battente, le menti dei nostri figli rallentando lo sviluppo di un pensiero critico.  Le mamme X comunque sono corredate di un buon bagaglio; le più hanno cultura, autonomia, libertà di agire e hanno già evidenziato le pecche di questa sfrenata new comunication technology. Diamo loro un po’ di tempo, una buona strategia, tacchi comodi, un filo di gloss e una buona skincare e ne vedremo delle belle !

Se sono state in grado di ribaltare uno status quo secolare e di accaparrarsi la libertà, di certo non metteranno loro paura un po’ di reels e di stories.

Stay tuned, X generation mothers never give up!

Paola Margheriti

A fior di pelle è la rubrica di Helixphi dedicata alla bellezza e al senso estetico. Ospita regolarmente contributi di artisti, letterati, professionisti e pensatori per indagare e scoprire le molteplici forme della bellezza. Tanti occhi, tante idee e tanti vissuti per esprimere uno dei concetti più complessi e soggettivi mai esistiti.

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