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I benefici del secreto di chiocciola spiegati dalla scienza

Oggi Helixphi incontra la Dott.ssa Benedetta Banchi medico chirurgo specialista di Radiodiagnostica e agopuntrice per rivolgerle alcune domande sui benefici riscontrati dall’osservazione scientifica del secreto mucoso naturalmente rilasciato dalla chiocciola al suo lento avanzare, noto anche come bava di lumaca.

Perché la mucina di chiocciola notoriamente conosciuta come bava di lumaca ha proprietà benefiche per la pelle umana?

“Ogni cosa che puoi immaginare, la natura l’ha già creata’’ diceva A. Einstein

Nel caso della chiocciola questo è quanto mai vero perché essa ha in sé un universo di proprietà benefiche a disposizione dell’uomo che in modo naturale e fisiologico possono migliorarne la salute e la bellezza.
Mentre infatti la ricerca cosmetica si spinge a creare chimicamente prodotti sempre più all’ avanguardia che promettono risultati miracolosi per la pelle da un punto di vista estetico, tutti peraltro da comprovare, questo simpatico mollusco gasteropode (dal greco: gaster cioè stomaco e podos cioè piede ad indicare il suo spostamento strisciando sul proprio stomaco come si riteneva un tempo) è in grado nella sua semplicità di produrre un muco dalle proprietà uniche, ormai attestate da numerosi studi scientifici. (1)

Le chiocciole popolano il nostro pianeta da tempo immemore ed hanno grandi capacità di resistenza proprio grazie al muco che producono; esse venivano utilizzate come cibo già nella preistoria e con il tempo se ne intuì la loro efficacia protettiva nei confronti della mucosa del sistema gastroenterico tanto che venivano utilizzate per la cura delle ulcere.
Preciso che l’interesse scientifico è rivolto alla mucina di chiocciola per cui il termine “bava di lumaca” largamente in uso, di fatto è improprio.

Photo by Krzysztof Niewolny on Unsplash

Da quando sono iniziate le ricerche scientifiche moderne sulla mucina per accertarne le proprietĂ ?

Si è iniziato ad analizzare la composizione della bava rilasciata dalla chiocciola già intorno agli anni 60 del secolo scorso. Poi l’osservazione si è incentrata sull’osservazione che nonostante il contatto continuo con le più disparate superfici esterne questi molluschi non riportassero nessun danno alla loro pelle (2).

L’analisi biochimica ha rilasciato risultati molto interessanti in relazione proprio ai diversi processi cellulari che avvengono quotidianamente nelle nostre cellule epiteliali. (3)

Quali sono gli elementi presenti nel secreto rilasciato dalla chiocciola da renderlo così speciale per la nostra pelle?

La “bava” ovvero il muco rilasciato naturalmente dalla chiocciola, in campo clinico e cosmetico è denominata “snail secretion filtrate” secondo la denominazione INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients). In realtà però non è un singolo ingrediente ma un pool di ingredienti di estremo interesse cosmetologico, efficacissimo e versatile per ogni tipo di pelle.

Per fare un esempio, le analisi biochimiche hanno mostrato la contemporanea presenza di molecole sia grandi, come collagene ed elastina, che piccole, quali singoli aminoacidi (glicina, prolina, idrossiprolina e acido glutammico) e singole catene peptidiche. Sono queste ultime micro molecole, in particolare, a possedere un potere “bioattivo”, ossia ad essere utili alla sintesi di nuovi collagene ed elastina nelle cellule del nostro derma. Infatti, nella loro forma di macromolecole, collagene ed elastina svolgono importanti funzioni, quale quella idratante, ma a causa del loro alto peso molecolare, non riescono ad oltrepassare la barriera epiteliale, mentre le micro molecole proteiche vi penetrano agevolmente, soprattutto se ben veicolate dagli altri principi attivi.

Interessante è inoltre la protezione epiteliale offerta dal secreto di chiocciola, in virtù della ricca presenza di GAG (glicosamminoglicani), solforati e non. Il più noto GAG non solforato d’interesse cosmetico e fondamentale per il nostro tessuto connettivo, è sicuramente l’acido ialuronico. Non tralasciamo poi la presenza di allantoina che, con la sua azione lenitiva e anti irritativa, ben bilancia la necessaria, delicata esfoliazione epiteliale degli acidi lattico e glicolico, anch’ essi contenuti nel siero di chiocciola.

Quali sono le sue possibili applicazioni cosmetiche?

Si va dalla cute del neonato per il trattare in modo sicuro la dermatite da pannolino grazie alle sue proprietà lenitive e nutritive (dovute alla presenza nella sua composizione di allantoina, mucopolisaccaridi e vitamine) alla cute dell’adolescente tendente all’acne grazie all’ effetto leggermente esfoliante ed antimicrobico (proprio dell’acido glicolico e dell’acido lattico) (4) e per finire, alla cura della pelle più matura soggetta ai segni del tempo per le proprietà idratanti e rigeneranti (per la presenza di componenti come il collagene ed elastina). (5)

Ma questo prezioso secreto che voi in Helixphi chiamate giustamente “elisir della natura” è risultato molto efficace anche nel trattamento di alcuni inestetismi cutanei quali smagliature, cicatrici, iperpigmentazione e danni causati da esposizione ad agenti irritanti ambientali e non quali ad esempio i danni iatrogeni generati dall’ utilizzo di radiazioni ionizzanti a scopo terapeutico soprattutto per patologie oncologiche. (6)

Qualche consiglio?

Direi che il consiglio migliore sia quello di provare direttamente sulla propria pelle questo “magico siero” che, grazie al lavoro accurato e sapiente di ricerca e di formulazione di chi si è dedicato alla sua produzione per consentirne un uso cosmetico totalmente cruelty free, risulta oggi disponibile per chiunque voglia prendersi cura della propria pelle in modo finalmente naturale ed al contempo tecnologicamente evoluto.

Autore: Dott.ssa Benedetta Banchi

 
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